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Per centri di emodialisi, dialisi peritoneale, reparti di nefrologia e autodialisi

La postazione, il turno e gli avvisi,
sugli schermi del centro

I centri di dialisi lavorano con turni a rotazione e pazienti cronici in slot fissi. Il pannello del turno, le postazioni assegnate, i promemoria e gli avvisi alle famiglie cambiano ogni giorno — con i cartelli stampati non si arriva. Digisini aggiorna tutto dal cellulare, in pochi secondi, senza tecnico.

Senza carta · Conforme GDPR · Da 9 €/mese

Informazione orientativa. I contenuti mostrati a schermo hanno finalità operativa e di accompagnamento. Consulta il tuo nefrologo e l'équipe infermieristica per qualsiasi indicazione clinica personalizzata.
POSTAZIONE 12
TURNO 14:00–18:00
SIG. ANTONIO ROSSI

Prossimi: Sig. Bianchi 18:30 · Bilancia 1 · Ala Nord
Visita Dr. Verdi giovedì

Aggiornato dal cellulare

La fiducia di centri di dialisi e reparti di nefrologia

Centinaia di pazienti
e famiglie ogni mese
accompagnati con informazione operativa
5 min
Per attivare il primo schermo
99,9%
Uptime della piattaforma
48 h
Cache offline

Cosa appare sullo schermo
del tuo centro

Contenuti operativi e informativi pensati per il ritmo dei centri di dialisi: tre turni al giorno, pazienti cronici, famiglie in attesa.

01

Pannello del turno

Postazione e paziente (iniziali o numero, come preferisce il centro), seduta in corso, prossimo turno, bilancia libera, sala e zona. L'infermiere aggiorna il pannello dal cellulare: la TV in reparto si aggiorna in 2–3 secondi.

02

Informazione operativa standard

Promemoria peso secco, durata della seduta, indicazioni generali su alimentazione e liquidi del weekend, prossima visita nefrologica, esami mensili. Informazione orientativa standard — senza protocollo personalizzato, che compete all'équipe.

03

Avvisi a famiglie e sala d'attesa

Orario di ritiro, sala assegnata, bar/servizi, accessibilità, trasporto sanitario, numeri di contatto. Le famiglie trovano tutto sullo schermo della sala d'attesa senza dover interpellare il personale durante la seduta.

04

Avvisi sanitari obbligatori

Procedura reclami, GDPR e diritti del paziente, autorizzazioni assicurative, équipe medica responsabile e ordine di appartenenza, protocolli igienici e di isolamento. Tutto sempre aggiornato, senza ristampe.

Il piano adatto
alla tua struttura

Unità piccola con una sala: Starter 9 €/mese. Centro multi-sale: Pro 19 €/mese (3 schermi). Centro con zone multiple: Business 59 €/mese. Rete di centri: Network 199 €/mese. Tutti i piani con 14 giorni di prova senza carta di credito.

Starter
Piano adatto a un'unità piccola
9/mese
1 schermo
  • Pannello turno
  • Promemoria standard
  • Avvisi generali
  • Cache offline 48 h
14 giorni di prova
Inizia gratis
Business
Centro multi-sale
59/mese
Fino a 10 schermi
  • Tutto di Pro
  • Zone e reparti multipli
  • Business+ integrazione doppia validazione
  • Priorità assistenza
14 giorni di prova
Inizia gratis
Network
Rete di centri
199/mese
50 schermi
  • Tutto di Business
  • Multi-account per sede
  • Gestione centralizzata
  • Account manager dedicato
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Senza carta · Disdici quando vuoi · Vedi tutti i piani

L'unico pubblico di questo sito
che non si rinnova mai

Tre sedute a settimana, quattro ore ciascuna, per anni: circa centocinquanta venute all'anno e seicento ore sulla stessa poltrona. Ogni altra sala di questo catalogo cambia pubblico ogni giorno; questa no, e quasi tutto ciò che funziona altrove qui va rovesciato.

Un loop qui non è neutro: pesa

Ovunque altrove si ripete il messaggio perché entri, dato che ogni giorno arriva qualcuno di nuovo. Qui non è nuovo nessuno. Le stesse quindici persone dello stesso turno vedranno la stessa slide centocinquanta volte, e oltre un certo punto la ripetizione smette di leggersi come informazione e si legge come trascuratezza. Quello che conta non è il messaggio: è che si veda che oggi non è ieri — la data, il tempo, la notizia del giorno, una cosa che è cambiata.

Un braccio non si muove per quattro ore

Il braccio della fistola resta fermo, quindi avanza una mano. Un telefono tenuto con una mano sola e mezzi sdraiati è scomodo, un libro è fuori discussione. È l'unico ambiente di questo catalogo in cui il pubblico fisicamente non può ripiegare sull'alternativa di sempre — ed è esattamente per questo che qui la parete pesa quello che non pesa da nessun'altra parte.

La sala famiglie fa una domanda sola

Non cosa fa il centro né chi lo dirige: quando bisogna tornare. L'orario stimato di uscita, la sala, il trasporto sanitario, i bagni e il caffè rispondono, e gli infermieri smettono di essere interrotti ogni dieci minuti. La sala d'attesa è un lavoro diverso dal pannello della sala dialisi: mescolarli peggiora entrambi.

Il pannello ordina senza mostrare nessuno

Posto assegnato, seduta in corso, tempo restante — il paziente solo con numero o iniziali, mai con nome completo e mai con un dato clinico. E separata da tutto, la zona del personale: protocolli, promemoria di dieta e liquidi del weekend, il prossimo appuntamento con nefrologia, su uno schermo che il paziente non vede.

Numero, non nome
— e la casella che nessuno guarda

In un centro di dialisi lo schermo non vende nulla. Tiene la sala in regola e tranquilla, ed è l'unico posto dove una cosa a cui si ha diritto, e di cui nessuno ha mai parlato, può stare quattro ore davanti a chi la riguarda.

Numero, non nome. Il paziente nefropatico passa ore collegato più volte a settimana; la sua privacy è innegoziabile. Il pannello dei posti lo identifica con numero o iniziali, mai con nome completo né con alcun dato clinico. Digisini non riceve cartelle cliniche: il personale digita il numero del posto, e nulla del paziente esce dal reparto.

Che la dialisi sia esente lo sanno tutti. Quello che quasi nessuno controlla è la casella della gravità. Sul verbale non c'è solo la percentuale di invalidità civile: c'è, separata, la connotazione di handicap in situazione di gravità ai sensi dell'art. 3 comma 3 della legge 104. È quella casella — e non la percentuale — ad aprire i tre giorni di permesso mensile retribuito. Se sul verbale non è barrata, il familiare che accompagna non ha nulla, e quasi nessuno se ne accorge finché non prova a chiederli.

E quella slide non va nella sala dialisi: va nella sala d'attesa. È l'unico caso in tutto questo sito in cui il diritto non riguarda chi sta davanti allo schermo principale, ma chi aspetta nell'altra stanza — il figlio o il coniuge che fa centocinquanta viaggi all'anno prendendo permessi o ferie senza sapere che esiste una voce apposta. Sono due schermi e due pubblici diversi, e metterlo sul primo significa mostrarlo a tutti tranne che a chi serve.

Alleggerire gli infermieri da ciò che si ripete. Dieta e liquidi del weekend, ora di inizio, prossimo appuntamento: detti a voce si mangiano il turno. In un reparto dove ogni minuto infermieristico conta, togliere la parte ripetitiva non è poca cosa.

In tutta franchezza: non siamo una cartella clinica né gestiamo dati di salute. Lo schermo non si collega al sistema dell'ospedale né ad alcun registro pazienti; mostra ciò che il personale carica e il numero del posto che digita. I contenuti sono su server all'interno dell'UE. Per l'assistenza resti con il tuo sistema clinico, e su verbali, gravità e permessi decidono la commissione e l'INPS — orientano il servizio sociale e il patronato, non questa pagina.

Quasi tutti tornano allo stesso posto
e chi passa lì centinaia di ore all'anno lo vive come suo, anche se nessuno lo ha mai detto

In un centro con turni fissi, ogni persona finisce per avere la sua postazione: quella accanto alla finestra, quella lontano dalla porta, quella da cui si vede l'orologio. Non è capriccio. Per chi trascorre lì molte ore alla settimana per anni, quel metro quadrato è l'unico spazio della giornata su cui ha una scelta.

Cosa ne consegue, in cose concrete e non in intenzioni:

  • Un cambio di posto va spiegato, non solo fatto. Una frase sul perché e per quanto tempo evita che venga letto come qualcosa che non è.
  • Quello che si vede da lì non è uguale per tutti. Uno schermo perfettamente leggibile da metà sala è illeggibile dall'altra metà, e chi sta nella metà sbagliata non lo segnala: smette di guardarlo.
  • E l'orologio conta più di quanto sembri. Sapere quanto manca senza dover chiedere è, per molte persone, l'informazione più utile della stanza.

C'è un principio generale sotto, e vale per qualsiasi luogo dove si aspetta a lungo: l'informazione utile è quella che risponde senza che si debba chiedere. Chiedere costa poco una volta e diventa pesante alla centesima, e nessuno vuole essere la persona che domanda sempre la stessa cosa.

Da qui una verifica che si fa in due minuti e quasi nessuno fa: sedersi nei posti più lontani e guardare da lì. Non dal corridoio, non in piedi: seduti, dall'angolo peggiore. Quello che non si legge da lì, per una parte della sala non esiste.

Siediti una volta in ogni fila e annota cosa riesci a leggere. Se il numero cambia molto da una fila all'altra, il problema non è il contenuto: è dove è appeso.

Domande frequenti
dei responsabili di centro

Il pannello del turno (postazione assegnata, paziente per iniziali o numero, seduta in corso, prossimo turno, bilancia libera, sala/zona), promemoria operativi standard (durata seduta, peso secco obiettivo del giorno, alimentazione e liquidi del weekend, prossima visita nefrologica, esami mensili) e avvisi generali (orario di ritiro famiglie, accessibilità, trasporto sanitario, contatti). Si tratta sempre di informazione orientativa: le indicazioni cliniche personalizzate competono all'équipe medica e infermieristica.
Sì. Qualsiasi Smart TV con browser (Samsung Tizen, LG webOS, Android TV) funziona direttamente senza acquisti aggiuntivi. Se la TV è più datata, un Fire Stick o Chromecast (circa 30 €) è sufficiente. L'installazione richiede circa 5 minuti: collegare il dispositivo alla TV, aprire Digisini nel browser e inserire il PIN a 6 cifre. Nessun tecnico, nessun cablaggio aggiuntivo.
Sì. Ogni schermo è indipendente: puoi assegnare contenuti diversi alla sala comune, alla zona di isolamento e alla sala d'attesa famiglie. Il piano Pro (3 schermi) è adatto a un centro con due o tre aree distinte; il piano Business (fino a 10 schermi) copre strutture multi-sala.
Digisini non integra nativamente la cartella clinica né visualizza diagnosi o dati sanitari sensibili — per sicurezza e per rispettare il GDPR. Il centro può scegliere di mostrare solo il numero di postazione, le iniziali del paziente, o un codice interno. I dati sono ospitati su server europei (Scaleway). Per i centri che necessitano di integrazione avanzata con il gestionale, il piano Business+ prevede un flusso con doppia validazione. In alternativa, la funzione di gestione code consente di chiamare i pazienti per numero senza esporre il nome.
Un'unità piccola con una o due sale: piano Starter (9 €/mese, 1 schermo) o Pro (19 €/mese, 3 schermi). Un centro multi-sala con sala comune, zona isolamento e sala famiglie: piano Pro o Business (59 €/mese, fino a 10 schermi). Una rete di centri con più sedi: piano Network (199 €/mese, 50 schermi, multi-account per sede). Tutti i piani includono 14 giorni di prova senza carta di credito. Vedi tutti i piani.
Il player Digisini mantiene fino a 48 ore di contenuti in cache offline. In caso di interruzione della connessione, lo schermo continua a mostrare il contenuto più recente (pannello turno, promemoria, avvisi) senza interruzioni visibili. Appena la connessione viene ripristinata, il sistema sincronizza automaticamente le ultime modifiche.
No. Tutti i piani Digisini sono mensili e si possono disdire in qualsiasi momento dal pannello di controllo, senza penali né burocrazia. Non è richiesto alcun impegno annuale, salvo che tu scelga volontariamente la fatturazione annuale per beneficiare dello sconto.
Sì, ed è proprio ciò che protegge la privacy. Il pannello dei posti identifica il paziente solo con numero o iniziali — mai nome completo né alcun dato clinico —, con la seduta in corso e il tempo restante. Digisini non riceve alcuna cartella clinica: il personale digita il numero del posto, e nulla del paziente esce dal reparto. Ordina la sala e la calma senza esporre nulla su un paziente, nel rispetto del segreto medico e del GDPR.
Sì, e in un reparto dove ogni minuto infermieristico conta non è poca cosa. Le informazioni che si ripetono — dieta e liquidi del weekend, ora di inizio, prossimo appuntamento con nefrologia, protocolli — sullo schermo smettono di ricadere sul personale, che recupera tempo per l'assistenza. È comunicazione standardizzata che lo schermo porta al posto degli infermieri, su uno schermo della zona personale che il paziente non vede.
Sì. Sapere l'orario stimato di uscita, la sala assegnata e il trasporto sanitario abbassa l'ansia di chi aspetta e le interruzioni alla reception — la famiglia sa quando venire a prendere il proprio paziente senza chiedere ogni dieci minuti. Una sala informata è una sala calma, e conta specialmente dove le famiglie arrivano preoccupate. Lo schermo mostra questa informazione senza alcun dato di salute, solo l'organizzazione pratica.

Il tuo centro, informato.
Dal prossimo turno.

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