Il menù, la pizza del giorno e gli allergeni,
sugli schermi della pizzeria
Una pizzeria lavora con menù lunghi (margherita, marinara, quattro formaggi, prosciutto, calzone, pizza del giorno), impasti diversi (napoletano, romano, integrale, senza glutine), asporto e delivery, e deve mostrare gli allergeni per legge. Ristampare menù plastificati a ogni cambio costa caro. Con Digisini cambi menù, pizza del giorno, allergeni e offerte asporto dal cellulare — bancone, sala e delivery su un solo schermo sempre aggiornato.
Primo schermo gratis per sempre · Senza carta · Offline 48 h
Margherita XL · Impasto napoletano · Asporto -10% · Allergeni visibili
Cosa mostri sullo schermo
dal primo servizio
Template pronti per pizzeria napoletana, romana, al taglio, focacceria e pizzeria d'asporto.
Menù pizze completo
Classiche (margherita, marinara, quattro formaggi, prosciutto), speciali, calzoni, focacce, opzioni senza glutine, vegetariane e vegane con ingredienti e prezzi sempre aggiornati. La pizza del giorno cambia prima del servizio — lo aggiorni dal cellulare in 10 secondi. Nessun cliente chiede una pizza già finita, nessun addetto imbarazzato a spiegare che il prezzo è cambiato.
Allergeni visibili per pizza (Reg. UE 1169/2011)
I 14 allergeni obbligatori per legge ben visibili accanto a ogni pizza: cereali con glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, solfiti, lupini, molluschi. Glutine e latticini sono i più critici per impasto e formaggio: l'impasto senza glutine certificato può essere evidenziato con badge dedicato. Conforme al Reg. UE 1169/2011 e al DLgs 231/2017 vigente in Italia.
Asporto e delivery
Sconto asporto a schermo, numero d'ordine in tempo reale, tempo medio di consegna, QR per ordinare a domicilio (rimanda alla tua app o sito), e loghi dei partner delivery (Glovo, Deliveroo, Just Eat). Lo schermo delivery si aggiorna dal cellulare: cambi lo sconto asporto, aggiungi una promo serale o modifichi i tempi di attesa senza toccare nulla in cassa.
Operativa sala e bancone
Orari di apertura, bancone con menù e prezzi aggiornati, chiamata ordine per numero a schermo, dehors e sala su schermi indipendenti, compleanni ed eventi privati. La facciata attira chi passa con la pizza del giorno e lo sconto asporto; il bancone gestisce la coda; la sala informa chi aspetta. Tutto dal cellulare, tutto indipendente.
Il piano giusto
per la tua pizzeria
Pizzeria con 1 schermo al bancone: Starter 9€/mese. Pizzeria con bancone e sala (fino a 3 schermi): Pro 19€/mese (il più popolare). Pizzeria con più zone, facciata e delivery: Business 59€/mese. Catena o franchising multi-sede: Network 199€/mese. Tutti con 14 giorni di prova senza carta.
Senza carta · Disdici quando vuoi · Vedi tutti i piani
Dove va lo schermo
nella pizzeria
Una pizzeria vende con l'appetito e si gioca il margine tra la sala e il delivery. Ogni schermo lavora uno di questi fronti.
Facciata e vetrina
Le specialità, l'offerta, il tuo delivery e l'asporto, gli orari. La facciata cattura chi passa e decide dove cenare: una pizza fotografata bene e l'annuncio del tuo delivery proprio fanno entrare o ordinare direttamente da te, senza passare dalle piattaforme.
Sala
Il menu con le foto appetitose, le pizze speciali, le birre e i dolci. La pizza si sceglie con gli occhi: un menu con le foto delle tue pizze fa venire fame e fa scoprire la speciale che il cliente non avrebbe ordinato, e alza lo scontrino con la birra e il dolce.
Bancone e asporto
Il menu d'asporto, i tempi di attesa, i combo e l'upselling. Chi aspetta la pizza da portare via è pubblico fermo: mostrargli il combo con la bibita o il supplì in più riempie l'attesa e aumenta l'ordine proprio mentre guarda.
Zona allergeni e forno
I 14 allergeni per pizza e il racconto del tuo prodotto: il forno a legna, l'impasto a lunga lievitazione, le materie prime. Gli allergeni chiari sono conformità e fiducia, e la storia del tuo impasto giustifica perché la tua pizza vale più di quella della catena.

L'appetito riempie la sala,
il delivery proprio salva il margine
Una pizzeria si gioca il conto tra il coperto in sala e l'ordine a domicilio. Lo schermo fa venire fame e ti aiuta a difendere il margine dalle piattaforme.
La pizza si sceglie con gli occhi. L'acquisto è appetito puro: una foto di una pizza fumante, con la mozzarella che fila, fa venire fame più della riga di testo nel menu. Uno schermo con le foto appetitose fa scoprire la speciale, la pizza gourmet, quella che il cliente non avrebbe ordinato leggendo solo il nome — e alza lo scontrino con la birra artigianale e il dolce, che si aggiungono quando si vedono.
Il delivery proprio è il margine che le piattaforme si prendono. Glovo, Deliveroo e Just Eat portano ordini ma trattengono commissioni che erodono il margine di ogni pizza. Annunciare sullo schermo — in sala, in facciata, sul cartone — il tuo delivery e il tuo asporto diretto sposta gli ordini sul tuo canale, dove il margine resta tuo. Ogni cliente che impara a ordinare direttamente da te è un cliente che non paghi più in commissione.
L'impasto finisce, e non si può fare altro impasto per le nove e mezza. È l'unico ristorante in cui il magazzino è deciso ventiquattro ore prima e non si recupera: quello che c'è è quello che c'è. Sabato sera si sa per le venti e trenta se si arriva a chiudere o se mancherà, e continuare a proporre per un'altra ora quello che non si potrà servire significa prendere ordini che finiranno in una scusa al tavolo. Togliere una riga dallo schermo dal telefono è la differenza tra un «finito» detto in tempo e uno detto quando la gente ha già ordinato.
In tutta franchezza: non ci colleghiamo alla tua cassa né alle piattaforme delivery (Glovo, Deliveroo, Just Eat). Lo schermo mostra il menu, le specialità, il tuo delivery e gli allergeni che carichi, e li aggiorni dal cellulare; gli ordini restano nel tuo sistema. Digisini è il livello schermo che fa venire fame e promuove il tuo canale diretto.
Ce ne stanno sei per volta,
e alle 21:15 ordinano tutti
In pizzeria il ritmo non lo danno né il pizzaiolo né la sala: lo dà la bocca del forno, e di sabato non si allarga.
Il picco non è di domanda, è di simultaneità. Alle nove e un quarto non entrano più clienti: sono gli stessi, ma ordinano tutti insieme. E dove in un altro ristorante quello si spalma tra fornelli, piastra e friggitrice, qui passa tutto da un punto solo da cui escono sei pizze ogni sei minuti. Il tavolo che ordina la settima aspetta quaranta minuti, e nessuno glielo ha detto — ed è questo che trasforma un'attesa normale in un reclamo.
Quei venti minuti non si comprano con una scusa: si comprano con un'altra postazione. I fritti, l'insalata, l'antipasto che non passa dal forno escono mentre la fila degli impasti avanza, e riempiono esattamente il vuoto in cui il tavolo si spazientisce. Metterli dove si decide — all'ingresso e sul menu a schermo, non nell'ultima pagina — divide l'ordine su due ritmi e alza il conto proprio con quello che evita il reclamo.
E ogni «metà e metà, senza cipolla» è un minuto di forno in più. Le modifiche non si fanno pagare e costano tempo proprio quando non ce n'è. Non si tratta di dire di no, ma di mostrare prima quello che esce veloce: le combinazioni che hai già pronte, quelle che non fermano la pala. Il cliente sceglie ugualmente contento tra quello che gli mostri, e il sabato alle nove e mezza sono venti pizze in più dallo stesso forno.
In tutta franchezza: lo schermo non accelera il forno e non gestisce la comanda. Per quello resta il tuo registratore; Digisini è il livello che mostra l'attesa reale e quello che esce da un'altra postazione, l'unica cosa che a quell'ora si può muovere.
Dubbi comuni
di pizzaioli e titolari
Il tuo primo schermo,
acceso prima del servizio di stasera.
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