Le offerte, i turni e gli appuntamenti,
sugli schermi della tua agenzia
Il candidato passa davanti, vede in vetrina le offerte del giorno e scansiona il QR per candidarsi senza entrare. Chi entra prende il numero e vede quanto manca. Dentro, il team ha gli appuntamenti di selezione e le assunzioni del mese. Invece di una bacheca di carta con offerte scadute, lo schermo mostra quello che c'è oggi. Tu lo aggiorni dal cellulare.
Primo schermo gratis per sempre · Senza carta · Offline 48 h
Magazziniere · Cameriere/a · Carrellista · Scansiona il QR per candidarti
Cosa mostri a schermo
dal primo giorno
Template pronti per l'agenzia di quartiere e per quella con alto volume di selezione.
Vetrina offerte con QR per candidarsi
Le posizioni aperte del giorno in vetrina e all'interno, ognuna con la mansione, l'orario e la zona, e un QR che porta al modulo di candidatura. Chi passa per strada si iscrive senza entrare, e la bacheca non ha mai un'offerta già coperta. Aggiorni le offerte dal cellulare appena arrivano o si chiudono.
Turni e sala d'attesa dei candidati
Il candidato prende il numero all'arrivo e vede quanti mancano e il tempo stimato. Nei giorni di selezione massiva — campagna estiva, picco nella logistica, stagione della ristorazione — la fila scorre e nessuno se ne va senza sapere quanto aspettare. L'accoglienza smette di gestire la coda a voce e serve meglio.
Appuntamenti di selezione e assunzioni del giorno
I colloqui e le sessioni di gruppo del giorno con orario e sala, e la documentazione da portare per l'assunzione (carta d'identità, codice fiscale, coordinate bancarie/IBAN). Il candidato arriva con i documenti pronti e l'assunzione va a buon fine al primo tentativo. Il team di selezione ha l'agenda del giorno davanti senza scambiarsi email.
Collocamenti, clienti e comunicazione interna
Le assunzioni del mese, le posizioni coperte, i nuovi clienti e gli avvisi al team. L'ufficio vede come procede l'obiettivo di collocamento e il candidato percepisce un'agenzia che assume davvero, non una casella dove lasciare il CV e aspettare.
Il piano giusto per
la tua agenzia
Agenzia piccola con 1 schermo in vetrina: Starter 9 €/mese. Agenzia con vetrina + sala d'attesa + zona selezione: Pro 19 €/mese (3 schermi, il più scelto). Ufficio grande con alto volume di selezione: Business 59 €/mese. Rete di agenzie multi-sede: Network 199 €/mese. Tutti con 14 giorni di prova senza carta.
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Lo schermo in vetrina:
cosa funziona e cosa va storto
È l'unico schermo che vedono i candidati che non sono mai entrati. Ed è quello che si installa peggio.
La luminosità prima di tutto
Un televisore da interni arriva a 300 nit. Dietro una vetrina esposta a sud, a mezzogiorno, il candidato vede solo il suo riflesso. Per una vetrina ti serve uno schermo da 700 nit, idealmente 1.000 se la strada guarda a sud o a ovest. Qui non si risparmia: uno schermo poco luminoso non costa meno, semplicemente non serve.
Verticale, e ad altezza occhi
Il passante legge in piedi, a un metro e mezzo dal vetro, per quattro-sei secondi. Uno schermo verticale mostra tre offerte leggibili; uno orizzontale ne mostra sei, illeggibili. Un'offerta per schermo: posizione, città, tipo di contratto e un QR per candidarsi dal telefono. Lo stipendio, se è buono, raddoppia le scansioni.
La vetrina lavora quando l'agenzia è chiusa
L'argomento che quasi nessuno usa. La tua agenzia è aperta 40 ore a settimana; la vetrina è visibile 168. Il sabato pomeriggio e la sera, chi passa davanti è proprio chi non può venire negli orari, perché già lavora. Programma una playlist "fuori orario": le offerte del momento, il QR per candidarsi e l'orario di apertura del giorno dopo.
Quanto costa
Il software parte da 9 € al mese. Uno schermo da vetrina ad alta luminosità da 43" si aggira sui 700-1.200 €, di acquisto e una volta sola. Se parti con lo schermo della reception che hai già, sei a 9 € al mese e un Chromecast da 39 €, senza installatore e senza vincolo.
Cosa Digisini
non fa
Così non provi quindici giorni prima di scoprire che non facciamo quello che cerchi.
Non è un ATS
Non gestiamo candidature, contratti di missione né buste paga. Digisini mostra ciò che gli dai: le offerte del giorno, il numero di chiamata, gli slot dei colloqui. Il tuo ATS o il tuo programma interno restano dove sono.
Non pubblichiamo le tue offerte sui portali
Lo schermo della vetrina non alimenta né Indeed, né LinkedIn, né InfoJobs. Se le tue offerte sono già su una pagina web, puoi mostrare quella pagina sullo schermo e si aggiorna da sola. Altrimenti aggiungi l'offerta a mano: trenta secondi dal telefono.
Nessun nome di candidato sullo schermo
La coda mostra un numero e una postazione, mai un nome. Non è un limite tecnico, è GDPR: il nome di chi cerca lavoro, esposto in una vetrina, è un dato personale in vista sulla strada. Il numero fa esattamente lo stesso lavoro. Per il resto, parlane col tuo responsabile della protezione dei dati — non siamo consulenti legali.
Cercare lavoro non è fare la spesa
e uno schermo che lo dimentica si nota subito
Quasi tutti gli esempi di schermi in negozio partono dal presupposto che chi guarda stia decidendo un acquisto. In un'agenzia per il lavoro chi guarda sta facendo una cosa difficile, spesso dopo averla già fatta altrove — e il tono conta più della grafica.
Tre informazioni, senza toni pubblicitari
Cosa c'è oggi, che cosa serve per candidarsi, quanto tempo passa prima di una risposta. Sono le tre domande di chi si ferma davanti alla vetrina, e nessuna delle tre ha bisogno di aggettivi. Un annuncio scritto come una promozione — «opportunità imperdibile» — ottiene l'effetto opposto con questo pubblico, perché chi cerca lavoro riconosce quel linguaggio e lo associa a chi gli ha già fatto perdere tempo. Asciutto e concreto funziona meglio, ed è anche più veloce da aggiornare.
Un annuncio già chiuso lasciato in vetrina fa danno
Qualcuno legge il foglio attaccato al vetro, entra, e scopre che la posizione è stata coperta la settimana scorsa. Quella persona non torna, e lo racconta. Non è distrazione di chi gestisce la bacheca: un foglio stampato non costa niente a lasciarlo lì e costa tempo a toglierlo, quindi resta. Su uno schermo un annuncio con data di scadenza sparisce quel giorno senza che nessuno debba ricordarsene, ed è l'unica differenza che in questo mestiere conta davvero.
Quello che l'annuncio deve dire non cambia con il supporto
Posizione, luogo, durata e requisiti sono ciò che si cerca in quindici secondi dal marciapiede, e un annuncio senza queste voci produce visite che non portano a niente per nessuna delle due parti. A questo si aggiunge la regola di base di qualunque offerta di lavoro, cioè che non può contenere criteri discriminatori, sullo schermo come sulla carta. La novità è solo la velocità: quello che si cambia in trenta secondi si cambia senza che nessuno rilegga, e un modello fisso con i campi obbligatori risolve la cosa una volta sola.
La sera e il sabato passa chi lavora già
Chi ha un impiego non entra in agenzia il martedì alle undici: ci passa davanti tornando a casa o di sabato. Una vetrina accesa con le posizioni aperte e un QR per candidarsi raggiunge esattamente quelle persone, che sono quelle che interessano e che negli orari d'ufficio non si vedono. Uno schermo che si spegne con la serranda lavora un terzo del tempo che potrebbe, e proprio nel terzo in cui non serve nessuno allo sportello.
Dubbi comuni
delle agenzie per il lavoro
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