Vai al contenuto
Per uffici anagrafe, motorizzazione, Agenzia delle Entrate, INPS, CPI e tribunali

Il numero, il servizio e la documentazione,
sugli schermi dell'ufficio

La sala d'attesa accoglie cittadini con esigenze molto diverse — un duplicato di carta d'identità è veloce, un appuntamento per pratica previdenziale impegna tempo — e i cartelli stampati con orari, documenti richiesti o aggiornamenti procedurali sono obsoleti a ogni modifica normativa. A schermo vedi il numero in chiamata, la coda per servizio, i documenti necessari e i diritti del cittadino — accesso digitale (SPID/CIE), accessibilità, URP, privacy, trasparenza — aggiornati dal cellulare senza stampare.

Primo schermo gratis per sempre · Senza carta · Offline 48 h

B04 → SPORTELLO 2

Prossimi: P12 anagrafe · D03 CIE · R01 iscrizione · Help digitale a destra

Aggiornato dal cellulare

La fiducia di uffici anagrafe, motorizzazione, Agenzia delle Entrate, INPS e CPI

200+
Schermi attivi
50+
Uffici attivi
5 min
Da zero al primo schermo
99,9%
Uptime della piattaforma

Cosa mostri a schermo
dal primo giorno

Template pronti per lo sportello singolo e per l'ufficio con più aree e servizi.

01

Numeri per servizio e coda visibile

Il cittadino entra, prende il numero per il servizio che gli serve — informazione, anagrafe, CIE/passaporto, istruttoria — e vede sul telefono quanti sono davanti e un'attesa indicativa. La reception smette di rispondere a «chi è l'ultimo?». La coda avanza in modo ordinato e lo schermo mostra il numero in chiamata con il suo sportello.

02

Servizi standard con documentazione

Il cittadino arriva con tutto il necessario. Sullo schermo trova la documentazione richiesta per CIE e passaporto, certificazioni anagrafiche, autorizzazioni, dichiarazioni, iscrizioni e appuntamento con istruttore. Non c'è bisogno di chiamare il centralino per sapere cosa portare: lo schermo lo dice prima ancora di arrivare allo sportello.

03

Diritti del cittadino e avvisi obbligatori

La L. 241/1990 sul procedimento amministrativo, l'accesso digitale con SPID, CIE e PagoPA, le informazioni sull'accessibilità, i riferimenti URP, la privacy e la trasparenza amministrativa. Avvisi che la normativa richiede di rendere visibili, aggiornati in un clic dal cellulare quando cambiano le procedure o le referenze.

04

Informazioni pratiche dell'ufficio

Orari di apertura degli sportelli, come prenotare un appuntamento, festività e chiusure straordinarie, servizi disponibili online (SPID, PagoPA, app IO), tempi di risposta procedurali e informazioni per i ricorsi. Il cittadino esce con tutte le risposte, senza fare la fila una seconda volta per sapere a che punto è la pratica.

Il piano giusto per
il tuo ufficio

Sportello singolo con 1 schermo in sala d'attesa: Starter 9 €/mese. Ufficio con sala d'attesa + 2-3 sportelli: Pro 19 €/mese (3 schermi, il più scelto). Ufficio con più aree e avvisi obbligatori: Business 59 €/mese. Rete multi-sede (motorizzazione, INPS, Agenzia Entrate): Network 199 €/mese. Tutti con 14 giorni di prova senza carta.

Inizia gratis →

Senza carta · Disdici quando vuoi · Vedi tutti i piani

Dove va lo schermo
nell'ufficio pubblico

In un ufficio pubblico lo schermo ha un compito di servizio: ordinare l'attesa e informare il cittadino con chiarezza. Ogni zona lo fa con la sobrietà che un ente richiede.

Sala d'attesa

Il numero di turno, il tempo stimato di attesa e i documenti necessari per ciascuna pratica — la carta d'identità elettronica, i certificati anagrafici, lo SPID. Il cittadino che aspetta sa quanto manca e cosa serve, il che abbassa la tensione dell'attesa e riduce le pratiche che si bloccano per un documento mancante.

Sportelli

La chiamata del turno, gli avvisi operativi e l'indicazione dello sportello. Uno schermo chiaro guida il cittadino allo sportello giusto e rende più fluida l'operazione, riducendo le domande ripetitive che rallentano il servizio.

Zona servizi e URP

Come si fanno le pratiche, i servizi disponibili online, lo SPID e la CIE, la prenotazione degli appuntamenti. Molti cittadini non sanno che una pratica si può fare online o su prenotazione: informarli riduce l'affluenza allo sportello e distribuisce meglio il carico.

Ingresso

Il punto in cui si perde più tempo di tutta la mattinata è prima di prendere il numero: chi entra non sa quale dei sei sportelli è il suo, e lo scopre quaranta minuti dopo, davanti all'impiegato sbagliato. Un cartello all'ingresso che dica, in parole normali e non in nomi di ufficio, «per rinnovare la carta d'identità premi qui», toglie di mezzo l'errore prima che diventi una coda.

Ordinare l'attesa,
e informare il cittadino

Un ufficio pubblico non vende nulla: serve il cittadino. Lo schermo, con la sobrietà dovuta, rende l'attesa più gestibile e le pratiche più semplici.

L'attesa ordinata è un servizio migliore. La coda è la fonte principale di stress in un ufficio pubblico, e l'incertezza pesa più dell'attesa in sé. Sapere il proprio numero di turno, il tempo stimato e a che sportello andare rende l'attesa gestibile e abbassa la tensione. Uno schermo che mostra con chiarezza la coda trasforma un'attesa vissuta con frustrazione in un'esperienza più ordinata, che è ciò che il cittadino si aspetta da un servizio pubblico efficiente.

Quando qualcuno passa avanti, la sala deve sapere perché. La precedenza è scritta nella legge, ma chi è seduto da quaranta minuti la legge non la vede: vede una persona che passa avanti. Da lì nasce quasi tutto il malumore di una sala d'attesa pubblica — non dalla lentezza, da ciò che sembra arbitrario. Uno schermo che mostra il numero con precedenza identificato come tale, accanto a quello ordinario, fa il lavoro che nessun impiegato dovrebbe dover fare a voce: spiegare, dieci volte per mattina, che non è stato un favore. La regola finisce scritta sul muro, e una regola scritta si discute molto meno di una decisione che sembra di qualcuno.

La trasparenza è parte del servizio pubblico. Gli orari, le chiusure, gli avvisi e i diritti del cittadino devono essere chiari e sempre aggiornati. Uno schermo li mantiene attuali senza il cartello scolorito che dà l'immagine di un ufficio trascurato, ed evita al cittadino di presentarsi in un giorno di chiusura o senza le informazioni giuste. In un ente pubblico, una comunicazione chiara e curata è parte del rispetto verso chi si serve.

In tutta franchezza: non ci colleghiamo ai tuoi sistemi informativi — protocollo, gestione delle pratiche, distributore di numeri — e non leggiamo quello che producono. Mostra i documenti, i servizi e gli avvisi che carichi, e i turni delle nostre code con QR, che possono prendere il posto del distributore o convivere con lui, se ne trascrivi i numeri; li aggiorni dal pannello. Digisini è il livello schermo che ordina l'attesa e informa il cittadino, con la sobrietà dovuta a un ente pubblico.

Ha aspettato quaranta minuti.
Poi ha scoperto che la marca da bollo si compra dal tabaccaio, e il tabaccaio chiude all'una

È la scena più assurda di qualunque sportello italiano: una pratica pronta, una persona in regola con tutto, e un adempimento da sedici euro che non si può fare lì dentro. Chi lo sa già lo porta; chi non lo sa perde il turno, esce, e in metà dei casi non torna nello stesso giorno — e la pratica slitta di una settimana per una cosa che si sarebbe risolta con una riga letta all'ingresso.

Le informazioni che evitano un viaggio a vuoto non sono le stesse che si mettono di solito su questi schermi. In sala si vedono i numeri chiamati e gli orari: quello che serve è l'elenco di ciò che va procurato prima e che dentro l'ufficio non si trova — bollo, fotocopie, foto tessera, contanti dove non si può pagare con carta. Sono quattro righe, cambiano molto di rado, e sono le uniche che trasformano una fila in una pratica conclusa.

Il posto giusto è prima dell'attesa, non durante: all'ingresso, dove si prende il numero. Letta lì, quella riga fa uscire la persona quando ha ancora venti minuti di margine — il tabaccaio è a cinquanta metri e la fila non l'ha ancora superata. Letta in sala dopo mezz'ora, la stessa identica frase è soltanto una brutta notizia. La differenza fra le due cose non è il contenuto: sono cinque metri e il momento.

E c'è un dettaglio che vale la pena scrivere accanto, perché è quello che si dimentica: gli orari degli altri. Un ufficio aperto fino alle sedici in una via dove i tabaccai chiudono all'una crea da solo il problema, e nessuno se ne accorge dall'interno. Sapere che dopo una certa ora quell'adempimento non è più possibile nel quartiere è un'informazione che l'ufficio possiede e non usa, e che per il cittadino vale quanto il proprio orario di apertura.

Va detto: cosa serve per ogni pratica lo stabilisce la normativa e lo sa l'ufficio, non noi — questo elenco lo scrive chi sta allo sportello, che è anche l'unico a sapere quali sono le tre dimenticanze più frequenti. Noi mettiamo il muro all'ingresso e la possibilità di correggerlo il giorno in cui una regola cambia, senza aspettare la prossima stampa.

All'anagrafe del comune
il numero si prende anche dal corridoio

Certificati, cambi di residenza, carte d'identità per chi non ha trovato posto in agenda: allo sportello anagrafe la mattina comincia prima che apra.

Il cartello con il QR sulla porta dell'ufficio. Il cittadino lo inquadra mentre aspetta l'apertura, sceglie la coda giusta (certificati con la lettera A, residenze con la B) e il telefono gli dice quante pratiche lo precedono. Il distributore di numeri che l'ufficio ha già comprato non va in cantina: l'impiegato carica i suoi numeri nella coda e il televisore li chiama insieme a quelli del QR.

Chi è anziano o non ha lo smartphone. L'usciere o l'impiegato lo inserisce dal pannello, e lui entra nella stessa fila con il suo numero. Il televisore del corridoio chiama «B-07 → Sportello 3» accanto all'elenco dei documenti da portare.

Le precedenze restano una scelta dell'ufficio. Una coda a parte, con la sua lettera, per chi ha diritto a passare prima rende visibile la regola invece di spiegarla a voce. Come si configura lo trovi nella pagina sull'eliminacode con QR.

In tutta onestà: non sostituisce la prenotazione degli appuntamenti né l'agenda della carta d'identità elettronica, e non dialoga con il protocollo o con i gestionali dell'ente. Ordina chi si presenta senza appuntamento, e basta.

Dubbi comuni
degli uffici pubblici

Il numero in chiamata con lo sportello assegnato, la coda per servizio (anagrafe, CIE, passaporto, previdenza), i documenti necessari per ogni pratica, i diritti del cittadino (L. 241/1990, accesso digitale SPID/CIE/PagoPA, accessibilità, URP, privacy, trasparenza amministrativa) e gli avvisi obbligatori. Tutto si aggiorna dal cellulare senza stampare nulla.
Sì. Qualsiasi Smart TV con browser (Samsung Tizen, LG webOS, Android TV) funziona direttamente. Se lo schermo è più vecchio, un Fire Stick o Chromecast (~30 €) lo trasforma in display digitale. Colleghi la TV, apri Digisini nel browser, inserisci il PIN e in 5 minuti hai il primo schermo attivo.
Sì. Ogni schermo è indipendente. La sala d'attesa mostra il numero in chiamata con il suo sportello, i prossimi numeri e i documenti da portare. Gli schermi vicino agli sportelli possono mostrare gli avvisi operativi; non esiste uno schermo per sportello che mostri solo il suo numero, il numero in chiamata si legge sullo schermo della sala. L'area interna o il corridoio mostrano avvisi e comunicazioni operative. Tutto dal cellulare, senza tecnico.
No. Non c'è integrazione con i sistemi informativi della PA (protocollo, gestione pratiche) né con i distributori di numeri elettronici: non leggiamo il loro numero. I servizi e gli avvisi si aggiornano dal cellulare in pochi secondi. Per la coda puoi usare le nostre code con QR, incluse in tutti i piani, al posto del distributore o accanto a quello che hai, inserendo a mano i suoi numeri: le trovi nella pagina sullo schermo per gestione code.
Sportello singolo con 1 schermo in sala d'attesa: piano Starter 9 €/mese. Ufficio con sala d'attesa + 2-3 sportelli: piano Pro 19 €/mese (3 schermi, il più scelto). Ufficio con più aree, avvisi obbligatori e tanti sportelli: piano Business 59 €/mese. Rete di uffici multi-sede (motorizzazione, INPS, Agenzia Entrate con più filiali): piano Network 199 €/mese (50 schermi, un account per sede). Vedi tutti i piani.
Sì. Il player conserva fino a 48 ore di contenuti in cache. Se la rete dell'ufficio ha problemi, gli schermi continuano a mostrare numeri di coda, documenti e avvisi senza interruzioni. Quando la connessione torna, sincronizza solo le ultime modifiche.
No. Disdici quando vuoi, senza penali. 14 giorni di prova sui piani a pagamento, senza carta. Piano Free permanente: 1 schermo con watermark Digisini e 5 % di slot pubblicitari dei partner. Quando vuoi rimuoverli, passi a Starter per 9 €/mese.
Sì, su entrambi i fronti. L'incertezza pesa più dell'attesa in sé: sapere il proprio numero di turno, il tempo stimato e a che sportello andare rende l'attesa gestibile e abbassa la tensione. E indicare i documenti necessari per ciascuna pratica fa arrivare il cittadino preparato, riducendo le pratiche che si bloccano per un documento mancante e devono ricominciare. È meno stress per chi aspetta e meno carico allo sportello, che sono i due problemi principali di un ufficio pubblico.
Sì, e distribuisce meglio l'affluenza. Molti cittadini non sanno che una pratica anagrafica, un certificato o un rinnovo si può fare online, con SPID o su prenotazione, e si presentano allo sportello per ciò che potrebbero risolvere diversamente. Informarli sullo schermo — su come si fanno le pratiche, sui servizi digitali, sulla CIE — riduce l'affluenza fisica e le domande ripetitive, e trasforma il tempo dell'attesa in informazione utile che alleggerisce l'ufficio.
Sì, e in un ente pubblico è parte del servizio. Gli orari, le chiusure, gli avvisi e i diritti del cittadino devono essere chiari e attuali: uno schermo li mantiene aggiornati dal pannello senza il cartello scolorito che dà l'immagine di un ufficio trascurato, ed evita al cittadino di presentarsi in un giorno di chiusura o senza le informazioni giuste. Una comunicazione chiara e curata è parte del rispetto verso chi si serve, e la aggiorni in un istante quando qualcosa cambia.
No. Non prende appuntamenti e non si collega all'agenda della CIE né ad altri sistemi di prenotazione. Serve per chi si presenta allo sportello senza appuntamento: prende il numero con un QR, o lo riceve dall'impiegato, e viene chiamato sullo schermo della sala.

Il tuo primo schermo,
acceso oggi pomeriggio.

Primo schermo gratis per sempre. Senza carta. Senza installatori. Offline 48 h.

Inizia gratis →

14 giorni di prova sui piani a pagamento, senza carta · Disdici quando vuoi

PRONTO O CI STAI PENSANDO?

Porta il pulsante nella tua email

Ti mandiamo il link 1-click per creare il tuo account quando vuoi. Senza password, senza carta, senza impegno. Il tuo primo schermo GRATIS per sempre.

Niente spam. Solo il link — decidi tu quando entrare.

Senza hardware costosoPronto in 5 minutiGestisci dal cellulareMulti-schermoSupporto umanoPiano gratuito per sempreSenza installatoriDisdici quando vuoi