Il numero, il servizio e la documentazione,
sugli schermi dell'ufficio
La sala d'attesa accoglie cittadini con esigenze molto diverse — un duplicato di carta d'identità è veloce, un appuntamento per pratica previdenziale impegna tempo — e i cartelli stampati con orari, documenti richiesti o aggiornamenti procedurali sono obsoleti a ogni modifica normativa. A schermo vedi il numero in chiamata, la coda per servizio, i documenti necessari e i diritti del cittadino — accesso digitale (SPID/CIE), accessibilità, URP, privacy, trasparenza — aggiornati dal cellulare senza stampare.
Primo schermo gratis per sempre · Senza carta · Offline 48 h
Prossimi: P12 anagrafe · D03 CIE · R01 iscrizione · Help digitale a destra
Cosa mostri a schermo
dal primo giorno
Template pronti per lo sportello singolo e per l'ufficio con più aree e servizi.
Numeri per servizio e coda visibile
Il cittadino entra, prende il numero per il servizio che gli serve — informazione, anagrafe, CIE/passaporto, istruttoria — e vede sul telefono quanti sono davanti e un'attesa indicativa. La reception smette di rispondere a «chi è l'ultimo?». La coda avanza in modo ordinato e lo schermo mostra il numero in chiamata con il suo sportello.
Servizi standard con documentazione
Il cittadino arriva con tutto il necessario. Sullo schermo trova la documentazione richiesta per CIE e passaporto, certificazioni anagrafiche, autorizzazioni, dichiarazioni, iscrizioni e appuntamento con istruttore. Non c'è bisogno di chiamare il centralino per sapere cosa portare: lo schermo lo dice prima ancora di arrivare allo sportello.
Diritti del cittadino e avvisi obbligatori
La L. 241/1990 sul procedimento amministrativo, l'accesso digitale con SPID, CIE e PagoPA, le informazioni sull'accessibilità, i riferimenti URP, la privacy e la trasparenza amministrativa. Avvisi che la normativa richiede di rendere visibili, aggiornati in un clic dal cellulare quando cambiano le procedure o le referenze.
Informazioni pratiche dell'ufficio
Orari di apertura degli sportelli, come prenotare un appuntamento, festività e chiusure straordinarie, servizi disponibili online (SPID, PagoPA, app IO), tempi di risposta procedurali e informazioni per i ricorsi. Il cittadino esce con tutte le risposte, senza fare la fila una seconda volta per sapere a che punto è la pratica.
Il piano giusto per
il tuo ufficio
Sportello singolo con 1 schermo in sala d'attesa: Starter 9 €/mese. Ufficio con sala d'attesa + 2-3 sportelli: Pro 19 €/mese (3 schermi, il più scelto). Ufficio con più aree e avvisi obbligatori: Business 59 €/mese. Rete multi-sede (motorizzazione, INPS, Agenzia Entrate): Network 199 €/mese. Tutti con 14 giorni di prova senza carta.
Senza carta · Disdici quando vuoi · Vedi tutti i piani
Dove va lo schermo
nell'ufficio pubblico
In un ufficio pubblico lo schermo ha un compito di servizio: ordinare l'attesa e informare il cittadino con chiarezza. Ogni zona lo fa con la sobrietà che un ente richiede.
Sala d'attesa
Il numero di turno, il tempo stimato di attesa e i documenti necessari per ciascuna pratica — la carta d'identità elettronica, i certificati anagrafici, lo SPID. Il cittadino che aspetta sa quanto manca e cosa serve, il che abbassa la tensione dell'attesa e riduce le pratiche che si bloccano per un documento mancante.
Sportelli
La chiamata del turno, gli avvisi operativi e l'indicazione dello sportello. Uno schermo chiaro guida il cittadino allo sportello giusto e rende più fluida l'operazione, riducendo le domande ripetitive che rallentano il servizio.
Zona servizi e URP
Come si fanno le pratiche, i servizi disponibili online, lo SPID e la CIE, la prenotazione degli appuntamenti. Molti cittadini non sanno che una pratica si può fare online o su prenotazione: informarli riduce l'affluenza allo sportello e distribuisce meglio il carico.
Ingresso
Il punto in cui si perde più tempo di tutta la mattinata è prima di prendere il numero: chi entra non sa quale dei sei sportelli è il suo, e lo scopre quaranta minuti dopo, davanti all'impiegato sbagliato. Un cartello all'ingresso che dica, in parole normali e non in nomi di ufficio, «per rinnovare la carta d'identità premi qui», toglie di mezzo l'errore prima che diventi una coda.
Ordinare l'attesa,
e informare il cittadino
Un ufficio pubblico non vende nulla: serve il cittadino. Lo schermo, con la sobrietà dovuta, rende l'attesa più gestibile e le pratiche più semplici.
L'attesa ordinata è un servizio migliore. La coda è la fonte principale di stress in un ufficio pubblico, e l'incertezza pesa più dell'attesa in sé. Sapere il proprio numero di turno, il tempo stimato e a che sportello andare rende l'attesa gestibile e abbassa la tensione. Uno schermo che mostra con chiarezza la coda trasforma un'attesa vissuta con frustrazione in un'esperienza più ordinata, che è ciò che il cittadino si aspetta da un servizio pubblico efficiente.
Quando qualcuno passa avanti, la sala deve sapere perché. La precedenza è scritta nella legge, ma chi è seduto da quaranta minuti la legge non la vede: vede una persona che passa avanti. Da lì nasce quasi tutto il malumore di una sala d'attesa pubblica — non dalla lentezza, da ciò che sembra arbitrario. Uno schermo che mostra il numero con precedenza identificato come tale, accanto a quello ordinario, fa il lavoro che nessun impiegato dovrebbe dover fare a voce: spiegare, dieci volte per mattina, che non è stato un favore. La regola finisce scritta sul muro, e una regola scritta si discute molto meno di una decisione che sembra di qualcuno.
La trasparenza è parte del servizio pubblico. Gli orari, le chiusure, gli avvisi e i diritti del cittadino devono essere chiari e sempre aggiornati. Uno schermo li mantiene attuali senza il cartello scolorito che dà l'immagine di un ufficio trascurato, ed evita al cittadino di presentarsi in un giorno di chiusura o senza le informazioni giuste. In un ente pubblico, una comunicazione chiara e curata è parte del rispetto verso chi si serve.
In tutta franchezza: non ci colleghiamo ai tuoi sistemi informativi — protocollo, gestione delle pratiche, distributore di numeri — e non leggiamo quello che producono. Mostra i documenti, i servizi e gli avvisi che carichi, e i turni delle nostre code con QR, che possono prendere il posto del distributore o convivere con lui, se ne trascrivi i numeri; li aggiorni dal pannello. Digisini è il livello schermo che ordina l'attesa e informa il cittadino, con la sobrietà dovuta a un ente pubblico.
Ha aspettato quaranta minuti.
Poi ha scoperto che la marca da bollo si compra dal tabaccaio, e il tabaccaio chiude all'una
È la scena più assurda di qualunque sportello italiano: una pratica pronta, una persona in regola con tutto, e un adempimento da sedici euro che non si può fare lì dentro. Chi lo sa già lo porta; chi non lo sa perde il turno, esce, e in metà dei casi non torna nello stesso giorno — e la pratica slitta di una settimana per una cosa che si sarebbe risolta con una riga letta all'ingresso.
Le informazioni che evitano un viaggio a vuoto non sono le stesse che si mettono di solito su questi schermi. In sala si vedono i numeri chiamati e gli orari: quello che serve è l'elenco di ciò che va procurato prima e che dentro l'ufficio non si trova — bollo, fotocopie, foto tessera, contanti dove non si può pagare con carta. Sono quattro righe, cambiano molto di rado, e sono le uniche che trasformano una fila in una pratica conclusa.
Il posto giusto è prima dell'attesa, non durante: all'ingresso, dove si prende il numero. Letta lì, quella riga fa uscire la persona quando ha ancora venti minuti di margine — il tabaccaio è a cinquanta metri e la fila non l'ha ancora superata. Letta in sala dopo mezz'ora, la stessa identica frase è soltanto una brutta notizia. La differenza fra le due cose non è il contenuto: sono cinque metri e il momento.
E c'è un dettaglio che vale la pena scrivere accanto, perché è quello che si dimentica: gli orari degli altri. Un ufficio aperto fino alle sedici in una via dove i tabaccai chiudono all'una crea da solo il problema, e nessuno se ne accorge dall'interno. Sapere che dopo una certa ora quell'adempimento non è più possibile nel quartiere è un'informazione che l'ufficio possiede e non usa, e che per il cittadino vale quanto il proprio orario di apertura.
Va detto: cosa serve per ogni pratica lo stabilisce la normativa e lo sa l'ufficio, non noi — questo elenco lo scrive chi sta allo sportello, che è anche l'unico a sapere quali sono le tre dimenticanze più frequenti. Noi mettiamo il muro all'ingresso e la possibilità di correggerlo il giorno in cui una regola cambia, senza aspettare la prossima stampa.
All'anagrafe del comune
il numero si prende anche dal corridoio
Certificati, cambi di residenza, carte d'identità per chi non ha trovato posto in agenda: allo sportello anagrafe la mattina comincia prima che apra.
Il cartello con il QR sulla porta dell'ufficio. Il cittadino lo inquadra mentre aspetta l'apertura, sceglie la coda giusta (certificati con la lettera A, residenze con la B) e il telefono gli dice quante pratiche lo precedono. Il distributore di numeri che l'ufficio ha già comprato non va in cantina: l'impiegato carica i suoi numeri nella coda e il televisore li chiama insieme a quelli del QR.
Chi è anziano o non ha lo smartphone. L'usciere o l'impiegato lo inserisce dal pannello, e lui entra nella stessa fila con il suo numero. Il televisore del corridoio chiama «B-07 → Sportello 3» accanto all'elenco dei documenti da portare.
Le precedenze restano una scelta dell'ufficio. Una coda a parte, con la sua lettera, per chi ha diritto a passare prima rende visibile la regola invece di spiegarla a voce. Come si configura lo trovi nella pagina sull'eliminacode con QR.
In tutta onestà: non sostituisce la prenotazione degli appuntamenti né l'agenda della carta d'identità elettronica, e non dialoga con il protocollo o con i gestionali dell'ente. Ordina chi si presenta senza appuntamento, e basta.
Dubbi comuni
degli uffici pubblici
Il tuo primo schermo,
acceso oggi pomeriggio.
Primo schermo gratis per sempre. Senza carta. Senza installatori. Offline 48 h.
Inizia gratis →14 giorni di prova sui piani a pagamento, senza carta · Disdici quando vuoi
Porta il pulsante nella tua email
Ti mandiamo il link 1-click per creare il tuo account quando vuoi. Senza password, senza carta, senza impegno. Il tuo primo schermo GRATIS per sempre.
Niente spam. Solo il link — decidi tu quando entrare.